La Relatività Generale funziona perfettamente e resta valida localmente fino al limite TOV. Ma cosa succede oltre? L'osservazione ci dice qualcosa di fondamentale: l'orizzonte degli eventi cresce. E questo cambia tutto.
Le Fasi del Collasso Gravitazionale
Prima di entrare nei dettagli, ecco la sequenza completa che la Relatività Comune descrive:
1 RG Valida Localmente
La Relatività Generale funziona perfettamente fino al limite TOV. Nessuna correzione necessaria in questo regime.
2 Limite TOV (~3.4 M☉)
Il confine gravitazionale oltre cui i fotoni non possono più vincere la gravità. La stella di neutroni si oscura ma non scompare.
3 Accrescimento Continuo
La stella oscurata continua ad aggregare materia. L'orizzonte degli eventi cresce - prova che la materia non è in un punto.
4 Raggiungimento di ξ (~3×1054 kg)
Il limite massimo di aggregazione. Richiede il contributo di più universi. Raggiunto ξ: rimbalzo e nascita di un nuovo universo.
La Verità: Una Stella di Neutroni Oscurata
Al centro delle galassie non c'è un "buco" nel tessuto spaziotemporale, ma una stella di neutroni oscurata che continua ad aggregare materia fino al limite ξ.
Il limite TOV: dove la luce si arrende
Il limite di Tolman-Oppenheimer-Volkoff (TOV) segna una soglia precisa: circa 3.4 masse solari. Oltre questo limite, la gravità vince sulla pressione di degenerazione dei neutroni e i fotoni non possono più sfuggire.
La stella di neutroni si oscura. Non scompare, non collassa in un punto: semplicemente la luce non può più uscire. L'orizzonte degli eventi è esattamente questo: il confine oltre il quale i fotoni non vincono più la gravità.
Quello che chiamiamo "buco nero" è una stella di neutroni oscurata, non un buco nel tessuto dello spaziotempo.
La prova dell'orizzonte che cresce
Ecco il punto cruciale che la fisica standard non spiega adeguatamente:
Se la Relatività Generale fosse completa...
...tutta la materia dovrebbe collassare istantaneamente in un punto di volume zero e densità infinita (la singolarità). In tal caso, l'orizzonte degli eventi non potrebbe crescere, perché non ci sarebbe più materia da aggregare: sarebbe già tutta nel punto singolare.
Invece osserviamo l'opposto: i buchi neri crescono. Li vediamo accrescere materia, li osserviamo con Hubble e con l'Event Horizon Telescope, misuriamo le loro masse aumentare nel tempo. L'orizzonte degli eventi si espande al crescere della massa.
La Prova dell'Orizzonte che Cresce
Se la materia collassasse in una singolarità, l'orizzonte non potrebbe crescere. L'osservazione dimostra il contrario.
Da TOV a ξ: il lungo cammino
Il limite TOV (~3.4 M☉) segna l'oscuramento. Ma il limite di aggregazione ξ (~3×1054 kg) è enormemente più grande. Da TOV a ξ passano eoni di accrescimento cosmico.
Il Percorso da TOV a ξ
Scala logaritmica delle masse: dal limite TOV (~10³¹ kg) al limite ξ (~10⁵⁴ kg) ci sono 23 ordini di grandezza
Perché ξ non può essere raggiunto da un solo universo
Ecco il punto fondamentale: un singolo universo non può generare un nuovo universo da solo.
Perché? Perché mentre la materia cerca di aggregarsi gravitazionalmente, l'universo si espande. L'espansione cosmica allontana la materia più velocemente di quanto la gravità possa aggregarla su scale sufficientemente grandi.
Per raggiungere ξ servirebbe tutta la materia di un universo concentrata in un punto, ma l'espansione lo impedisce. La soluzione viene dal Cosmo: il contributo di più universi.
Un universo non è mai figlio di un solo universo. È il contributo di materia cosmica proveniente da più universi-bolla in espansione.
Il Lago Cosmico: onde che collidono
Immagina il Cosmo come la superficie di un lago infinito. Ogni Big Bang è un sassolino che cade nell'acqua, generando onde concentriche in espansione: un universo-bolla.
Ora immagina più sassolini. Le onde che generano, ad un certo punto, collidono. È lì, nelle zone di intersezione gravitazionale tra più universi in espansione, che il contributo combinato può raggiungere ξ.
Il Lago Cosmico: Contributo Multi-Universale
Come onde su un lago: ogni Big Bang genera un universo in espansione. Dove le onde si incontrano, il contributo gravitazionale combinato può raggiungere ξ e generare un nuovo universo.
Non si scende: lo STOP alla singolarità
La Relatività Comune pone un limite fisico invalicabile. La materia fermionica, governata dal Principio di Esclusione di Pauli, non può essere compressa oltre un certo punto. Non esiste la singolarità: esiste una stella di neutroni oscurata che può crescere fino a ξ, e poi rimbalza generando un nuovo universo.
La Curvatura dello Spaziotempo: Non Si Scende
La curvatura dello spaziotempo mostra l'imbuto gravitazionale. Ma c'è un fondo: il Principio di Pauli impedisce il collasso in un punto. Non si scende all'infinito.
Sintesi
La derivazione del campo cosmico nella Relatività Comune si basa su osservazioni concrete:
- La RG è valida localmente fino al limite TOV (~3.4 M☉)
- Oltre TOV, la stella si oscura ma non scompare - l'orizzonte degli eventi è la prova
- L'orizzonte cresce - impossibile se la materia fosse in una singolarità
- Da TOV a ξ passano eoni di accrescimento cosmico
- ξ richiede contributo multi-universale - come onde che collidono sul lago cosmico
- La singolarità non esiste - il Principio di Pauli pone un limite fisico
- Al raggiungimento di ξ avviene il rimbalzo e nasce un nuovo universo
Quello che chiamate buco nero è una stella di neutroni oscurata. Non è un buco: è materia reale, che cresce, e che un giorno - con il contributo del Cosmo - genererà un nuovo universo.